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Poveri in uno slum di Bogotà Poveri in uno slum di Bogotà  (AFP or licensors)

Vescovi Colombia: al voto per difendere matrimonio e vita

La Conferenza episcopale del Paese alla vigilia del voto del prossimo 27 maggio invita i candidati a rispettare il bene comune ed esprime soddisfazione per la tregua della guerriglia dell’Eln

Griselda Mutual – Città del Vaticano

I guerriglieri dell'Esercito di liberazione nazionale hanno annunciato una tregua in occasione del primo turno delle elezioni presidenziali che si svolgeranno in Colombia il 27 maggio per consentire alla popolazione di votare in tranquillità. La notizia è stata accolta con soddisfazione dei vescovi del Paese. In particolare il segretario della Conferenza episcopale colombiana mons. Elkin Fernando Alvarez Botero, ai nostri microfoni ha affermato che nel Paese c’è un clima di grande attesa per le elezioni.

I vescovi invitano a votare e condannano la corruzione

La Chiesa ha invitato all’unità ed alla partecipazione al voto visto che nelle precedenti consultazioni elettorali c’è stato un alto indice di astensionismo. I vescovi chiedono ai candidati di pensare al bene comune ed ai poveri e condannando la corruzione, li richiama all’onestà. Secondo i principi della Chiesa cattolica, i presuli chiedono di difendere la vita dal concepimento fino alla morte naturale, la difesa dell’educazione dei genitori per i propri figli, la difesa del matrimonio tra uomo e donna.

La Chiesa accompagna il processo di pace governo-guerriglia

Riguardo ai negoziati tra governo e guerriglia dell’Esercito di Liberazione Nazionale (Eln) che sono ripresi a Cuba, mons. Botero ha detto che la Chiesa accompagna questo processo di pace, per raggiungere gli accordi che sono necessari per la riconciliazione nazionale. Sul versante del processo di pace con le Farc, il presule ha affermato che ci sono ancora ostacoli ma i progressi sono lenti e ci vuole tempo e pazienza

Ascolta l'intervista a mons. Botero
15 maggio 2018, 12:36