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La Diocesi di Ariano Irpino in dialogo contro le fake news

Si terrà domani mattina nella cattedrale di Ariano Irpino il convegno sulle fake news, in occasione della prima Giornata diocesana delle Comunicazioni Sociali

Salvatore Tropea – Città del Vaticano

Contrastare le cosiddette fake news attraverso un giornalismo di pace, con la consapevolezza che “la verità vi farà liberi” (Gv 8,32). Dal tema generale della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali e dal messaggio di Papa Francesco, prende spunto l’iniziativa della diocesi di Ariano Irpino, in un convegno che partendo dal magistero del Santo Padre, arriverà a discutere della necessità di un giornalismo votato alla pace e al bene comune, con la presenza dei giornalisti Luigi Accattoli e Massimiliano Guerriero. Questo aspetto diventa ancora più importante in un’epoca in cui “spesso il giornalismo è strumentale e strumentalizza tutto, anziché essere funzionale all’annuncio” come spiega a Vatican News mons. Sergio Melillo, vescovo di Ariano Irpino.

La lotta alle fake news

Combattere contro le notizie false, secondo mons. Melillo, è “una dimensione portante nella missione e nella comunicazione della Chiesa. Perché – prosegue il vescovo – annunciare le buone notizie è necessario per creare un clima diverso nei rapporti umani e per far conoscere il bene presente nel mondo”. In questo la Chiesa è “esperta nel porre in atto una comunicazione che dia senso alla vita umana e a tutto ciò che riguarda l’uomo”.

L’importanza della scuola

Nel suo messaggio di presentazione della Giornata, mons. Melillo si è rivolto “a tutta la comunità ecclesiale, ai parroci, ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici e tra questi ultimi, in particolare, a coloro che sono impegnati nel cammino scolastico”. L’attenzione alla scuola è necessaria, spiega il presule, perché “il compito della Chiesa è soprattutto quello educativo e l’ambito scolastico diventa fondamentale in quanto si inserisce nella formazione verso il corretto uso dei mezzi di informazione e in particolare dei social, nei quali i giovani sono sempre più immersi”.

Una maggiore consapevolezza

Dalla Giornata diocesana, e in generale dai vari confronti in corso su questi temi, soprattutto in vista della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il vescovo di Ariano Irpino si aspetta “una maggiore presa di coscienza sul fatto che la comunicazione spesso non sa interpretar bene le buone notizie”. Inoltre, specifica mons. Melillo, si dovrebbe arrivare “ad un maggiore senso critico da parte delle nuove generazioni, affinché ci sia un sano approccio verso i nuovi media”.

Il ruolo di Chiesa e giornalismo

È necessario, spiega il vescovo, che “la Chiesa acquisti ancora di più la capacità di intercettare le necessità e le istanze che arrivano dalla comunità e di stare quindi maggiormente accanto alle persone”. Allo stesso tempo, il giornalismo ha “il compito fondamentale di recepire i messaggi di pace e nel saperli veicolare nella società e nella quotidianità”.

Ascolta l'intervista a mons. Sergio Melillo

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11 maggio 2018, 08:30