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Card. Ruini: misericordia emarginata dalla mentalità contemporanea

Il cardinale Camillo Ruini sottolinea che "ciascuno di noi deve fare spazio nella propria vita alle opere di misericordia". L'amore misericordioso - ha aggiunto - è indispensabile.

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

La Chiesa “è chiamata per prima a essere testimone veritiera della misericordia, professandola e vivendola come il centro della rivelazione di Gesù Cristo: solo così la vita della Chiesa può essere autentica e credibile”. E’ questo uno dei passaggi centrali della catechesi, nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, del cardinale Camillo Ruini nell’ambito dell’incontro sulla spiritualità della misericordia.

Esperienza del perdono sempre più diradata

“La mentalità contemporanea – ha spiegato il porporato ricordando quanto affermato da San Giovanni Paolo II – tende a emarginare dalla vita e a distogliere dal cuore dell’uomo l’idea stessa di misericordia”. Questa diagnosi di Papa Wojtyla – ha detto il card. Ruini – “è ripresa con altre parole da Papa Francesco, per il quale è triste dover constatare come l’esperienza del perdono nella nostra cultura sia sempre più diradata”.

L’incontro sulla spiritualità della Misericordia

Quello in corso è il secondo grande incontro dei Missionari della Misericordia. Organizzato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’evento prevede la presenza di oltre 550 missionari provenienti da tutto il mondo. Domani, domenica della Divina Misericordia, Papa Francesco presiederà la Santa Messa, alle ore 10:30, in piazza San Pietro. Martedì prossimo è in programma l’udienza dei missionari con il Pontefice, udienza che precederà la santa Messa, concelebrata dai missionari stessi e presieduta da Francesco nella Basilica di San Pietro.

07 aprile 2018, 13:36