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La Chiesa delle Filippine scioccata dalla morte di padre Ventura La Chiesa delle Filippine scioccata dalla morte di padre Ventura  

P. Milani: morte di padre Mark non scoraggi la Chiesa nelle Filippine

Parole di condanna per l’uccisione violenta di padre Mark Ventura, assassinato ieri mattina dopo la celebrazione della Messa nell’estremo nord delle Filippine, sono arrivate dalla Conferenza episcopale del Paese. Padre Fernando Milani, superiore regionale del Pime, invita la Chiesa ad andare avanti accanto agli ultimi.

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Vanno avanti le indagini sull’uccisione di padre Mark Ventura, 37 anni, fortemente impegnato nella difesa dei diritti dei tribali, assassinato ieri mattina dopo aver celebrato la Messa in un villaggio alla periferia della città di Gattaran, nell'isola di Luzon, nell'estremo nord delle Filippine. Si cerca un uomo che indossava un casco da motociclista e che ha fatto irruzione dal retro mentre il sacerdote stava benedicendo i bambini e parlando con i membri del coro. Padre Mark è morto sotto i colpi sparati dell’assassino poi fuggito a bordo di una motocicletta guidata da un complice.

Condanna della Chiesa locale

“Un atto malvagio, chiediamo alle autorità di agire rapidamente per perseguire gli autori di questo crimine e per consegnarli alla giustizia”: così i vescovi delle Filippine che solo a dicembre avevano condannato l’omicidio di un altro prete che aveva facilitato il rilascio di un prigioniero politico. “E’ un episodio veramente scioccante”: sottolinea padre Fernando Milani, superiore regionale del Pime, che ricorda anche l’assassinio 8 anni fa di padre Fausto Tentorio anche lui, come padre Mark, impegnato nella difesa delle comunità locali, minacciate dalle compagnie minerarie.

La Chiesa nelle Filippine difende gli ultimi

“Grazie soprattutto all’incoraggiamento di Papa Francesco – afferma padre Milani – la Chiesa nelle Filippine si trova sempre dalla parte dei poveri. Qui gli ultimi sono le comunità tribali che stanno lentamente scomparendo perché rappresentano la parte più debole rispetto ai grandi interessi economici e politici delle compagnie minerarie”. La zona di Gattaran, dove padre Mark operava, è infatti famosa per le sue miniere di rame e di oro.

La morte di padre Mark non sia vana

“Quello che è accaduto al nostro confratello e che va verificato in ogni suo aspetto – sottolinea il missionario – ci dice che il suo sacrificio deve essere un incoraggiamento alla Chiesa nel continuare a difendere, senza mai cedere alla violenza, gli ultimi, coloro che non hanno voce”.

Ascolta l'intervista a padre Fernando Milani

 

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30 aprile 2018, 12:35