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I due leader coreani piantano un alberto nella zona smilitarizzata di Panmunjom I due leader coreani piantano un alberto nella zona smilitarizzata di Panmunjom  (ANSA)

La Chiesa affida la pace ai martiri coreani

Mentre i leader della Corea del Nord e del Sud si incontravano nell’odierno vertice intercoreano , i cattolici della Corea del Sud, nelle diverse diocesi, si sono riuniti in preghiera, invocando la benedizione di Dio e il successo dell'incontro. Mons. Lazzaro You: “Affidiamo la pace ai martiri coreani”

“Mi sono commosso, guardando in tv i due leader che si incontravano. Poi ho recitato una preghiera, ho ringraziato Dio e ho dato la mia benedizione. Sono davvero felice, perché si apre una nuova era: possiamo dire che Dio compie opere meravigliose e sorprendenti”: con queste parole mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione episcopale per la società, commenta all’Agenzia Fides lo storico incontro tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il Presidente sudcoreano Moon Jae-in.“Ho invocato anche la protezione della Vergine Maria e dei Martiri coreani: a loro affidiamo il futuro di questo cammino verso la pace e la riconciliazione, per il bene del popolo coreano e di tutta l'umanità”, aggiunge il vescovo.

“E' stato emozionante. Oggi in Corea  - osserva mons. Lazzaro - si respira un'aria di grande ottimismo e di speranza. Quanto sembrava impossibile solo pochi mesi fa, quando si parlava di guerra, oggi si è realizzato. Oggi diciamo al Signore: completa l'opera tua. Siamo fratelli: come coreani siamo un solo popolo”. Un grande merito, aggiunge “va attribuito al Presidente Moon, cattolico, che ci ha creduto molto e ha lavorato alacremente per questo risultato”.

“Ora speriamo di avere l'opportunità di aiutare il popolo nordcoreano che soffre povertà e fame. I due obiettivi del disarmo nucleare e della sigla di un vero trattato di pace sono a portata di mano. Non sono solo possibili, ma davvero necessari: sono la via e il giusto frutto concreto dopo questo vertice” prosegue, ricordando che “la pace nella regione richiede anche la volontà politica di attori come Cina e Usa. I cattolici in Corea – conclude il vescovo – hanno vissuto questo evento nella preghiera e continueranno ad accompagnare con la preghiera la strada del dialogo e della pace, promuovendo iniziative di scambio e cooperazione con il Nord, per contribuire a creare autentica riconciliazione e fraternità”.

La speranza della chiesa coreana

“È nostro desiderio sincero che d’ora in poi si avvii un dialogo a lungo termine. Il dialogo può aprire le porte alla pace, alla prosperità e alla riconciliazione nella regione”, rileva all'Agenzia Fides padre Ho Chang, sacerdote coreano. “Tutto il mondo guarda con attenzione e speranza al summit. In Corea del Sud cristiani e persone di altre fedi in Asia speriamo che sia decisivo per aprire una meravigliosa opportunità di dialogo”, afferma padre Ho.

La preghiera dei cristiani dell’Asia

Anche nei diversi Paesi asiatici la preghiera per la pace è stata costante: a Chiang Mai, in Thailandia, la Conferenza cristiana dell'Asia (Cca), organo ecumenico che riunisce leader di diverse confessioni cristiane, ha tenuto ieri una preghiera speciale auspicando un esito positivo del summit. “Nella nostra fervente preghiera speriamo e chiediamo a Dio che i leader della Corea del Nord e della Corea del Sud trovino soluzioni e strade adeguate per coltivare pace e riconciliazione, basate sull'uguaglianza, il rispetto reciproco, il beneficio reciproco e la coesistenza pacifica”, rileva in una nota pervenuta a Fides Mathews George Chunakara, Segretario Generale della Cca.

Speranze per l’incontro Kim Jong Un-Trump

"È nostra sincera speranza che un incontro intercoreano spiani la strada all'incontro molto atteso tra il leader nordcoreano Kim Jong Un e il Presidente degli Stati Uniti Trump", dice Chunakara. “Tutte le comunità cristiane in Asia - conclude - stanno pregando e sostenendo con forza la richiesta, espressa anche dal Consiglio nazionale delle Chiese in Corea, di siglare un vero accordo di pace che sostituisca l'accordo di armistizio del 1953".

Mons. Lazzaro You: “Affidiamo la pace ai martiri coreani

“Mi sono commosso, guardando in tv i due leader che si incontravano. Poi ho recitato una preghiera, ho ringraziato Dio e ho dato la mia benedizione. Sono davvero felice, perché si apre una nuova era: possiamo dire che Dio compie opere meravigliose e sorprendenti”: con queste parole Mons. Lazzaro You Heung-sik, Vescovo di Daejeon e Presidente della Commissione episcopale per la società, commenta all’Agenzia Fides lo storico incontro tra il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in.“Ho invocato anche la protezione della Vergine Maria e dei Martiri coreani: a loro affidiamo il futuro di questo cammino verso la pace e la riconciliazione, per il bene del popolo coreano e di tutta l'umanità”, aggiunge il Vescovo.

Mons. Lazzaro nota: “E' stato emozionante. Oggi in Corea si respira un'aria di grande ottimismo e di speranza. Quanto sembrava impossibile solo pochi mesi fa, quando si parlava di guerra, oggi si è realizzato. Oggi diciamo al Signore: completa l'opera tua. Siamo fratelli: come coreani siamo un solo popolo”. Un grande merito, aggiunge “va attribuito al presidente Moon, cattolico, che ci ha creduto molto e ha lavorato alacremente per questo risultato”.

“Ora speriamo di avere l'opportunità di aiutare il popolo nordcoreano che soffre povertà e fame. I due obiettivi del disarmo nucleare e della sigla di un vero trattato di pace sono a portata di mano. Non sono solo possibili, ma davvero necessari: sono la via e il giusto frutto concreto dopo questo vertice” prosegue, ricordando che “la pace nella regione richiede anche la volontà politica di attori come Cina e Usa”.
“I cattolici in Corea – conclude il Vescovo – hanno vissuto questo evento nella preghiera e continueranno ad accompagnare con la preghiera la strada del dialogo e della pace, promuovendo iniziative di scambio e cooperazione con il Nord, per contribuire a creare autentica riconciliazione e fraternità”.  (P.A. - S.D. - Agenzia Fides) 

 

27 aprile 2018, 10:39