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Emporio della solidarietà della Caritas di Roma Emporio della solidarietà della Caritas di Roma 

Domenica colletta per la carità in tutte le parrocchie di Roma

A Roma, nell'ultima domenica del tempo di Quaresima, saranno raccolte le offerte per le attività e le strutture assistenziali della Caritas. Giovedì 22 la veglia di preghiera per la carità nella Basilica di San Giovanni. Presentato il dossier “La Caritas in cifre”: nel 2017 aiutate 47mila famiglie

Marco Guerra – Città del Vaticano

Domenica 18 marzo la Chiesa di Roma celebra la Giornata della carità. In tutte le parrocchie si svolgerà la colletta  per contribuire all’attività dei 50 Centri diocesani, ostelli, comunità, case famiglia e mense sociali gestiti dalla Caritas. L’iniziativa rientra nell’ambito della “Quaresima di Carità”, un’esperienza pastorale animata dalla Diocesi di Roma che si esprime con iniziative di prossimità verso chi soffre.

Mons. De Donatis: “Scoperta di Dio attraverso il povero”

L’impegno della Diocesi è stato presentato così dall'arcivescovo Angelo De Donatis, vicario di papa Francesco, in una lettera alle parrocchie e agli istituti religiosi: “La Caritas propone un itinerario per questo tempo liturgico che ha come obiettivo primario l’incontro con l’altro – in particolare il diverso, l’ultimo, l’emarginato – come esperienza per la scoperta di Dio attraverso il povero. Una serie di proposte di solidarietà che culmineranno con la Settimana della carità, ultima delle cinque di Quaresima”. Un percorso di carità e preparazione spirituale che culminerà con la Veglia di preghiera per la carità nella Basilica di San Giovanni in Laterano che si terrà giovedì 22 marzo a partire dalle ore 19.

Convolti i giovani della parrocchie

La “Quaresima di Carità” ha visto quindi un ampio coinvolgimento di tutti i fedeli romani e in particolare dei giovani, come ha ricordato ai nostri  microfoni il portavoce della Caritas di Roma Alberto Colaiacomo: “Come Caritas diocesana, durante la Quaresima facciamo sempre una proposta alle parrocchie per vivere questo tempo con iniziative specifiche di carità fatte nel loro territorio, pensando soprattutto ai gruppi giovanili, ai quali proponiamo esperienze di volontariato nei Centri diocesani, negli ostelli, nelle case famiglia, nelle mense. Quindi per tutto il tempo di Quaresima abbiamo intensificato queste forme di volontariato. Molti gruppi hanno aderito. Ogni giorno nelle mense c’erano gruppi accompagnati dalle parrocchie di Roma. È un cammino che viene fatto nel corso di tutta la Quaresima. L’ultima settimana vedrà altre iniziative più a carattere diocesano”.

Nel 2017 aiutate oltre 47.000 famiglie

L’attività della Caritas romana è stata illustrata proprio nei giorni scorsi con la pubblicazione del dossier “La Caritas in cifre”. I numeri relativi al 2017 riferiscono di più di 6mila volontari impegnati per dare da mangiare a oltre 12mila persone, accogliere 2.400 senza dimora, curare 5mila malati indigenti, incontrare e sostenere 5mila detenuti. Grande l’impegno delle parrocchie per dare “ascolto” e sostegno a 47mila famiglie. Oltre 400mila pasti distribuiti, 200mila pernottamenti, 14mila prestazioni sanitarie, 52mila visite domiciliari a famiglie e anziani.  Il tutto è illustrato nel rapporto con statistiche e approfondimenti.

Attenzione alle “nuove povertà”

Le fragilità più tradizionali si sommano infatti alle cosiddette “nuove povertà”, acuite dalla crisi economica che ha allargato la forbice tra le classi sociali. Al tal proposito Alberto Colaiacomo ha citato un rapporto presentato due giorni fa dalla Banca d’Italia, dicendo “che il rischio di povertà è aumentato di quattro punti percentuali negli ultimi dieci anni. Questo significa che un quarto delle famiglie italiane è a rischio povertà”.

“Quello che più preoccupa – ha proseguito il portavoce di Caritas Roma - è il divario tra le persone ricche, che hanno aumentato il loro benessere, e quelle che vivono con fatica. Ciò vuol dire che le politiche sociali non hanno funzionato in questo Paese”. Si tratta di situazioni che la Caritas di Roma tocca con mano tutti i giorni, che si aggiungono alle povertà classiche, “estreme”, i senza dimora che vivono in strada. “Il rischio di essere in difficoltà riguarda tanti, riguarda tutti – ha evidenziato ancora Colaiacomo -, 139 Centri di ascolto sparsi su tutto il territorio hanno incontrato 47 mila famiglie in difficoltà; sei famiglie su dieci erano italiane, romane, persone che hanno anche un reddito, ma non sono autosufficienti, vivono in casa isolati”. “Paradossalmente non sono solo gli eventi dolorosi a creare difficoltà alle famiglie, come le separazioni, le malattie o i lutti – ha infine sottolineato Colaiacomo -, a volte vediamo che anche eventi belli, come la nascita di un figlio, possono mettere in serie difficoltà i nuclei famigliari giovani”.

Ascolta e scarica l'intervista ad Alberto Colaiacomo
17 marzo 2018, 13:19