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Papa Francesco e mons. Nunzio Galantino Papa Francesco e mons. Nunzio Galantino 

Mons. Galantino: bilanci trasparenti e visibilità sui fondi dell’8x1000

Al via a Salerno il convegno nazionale degli economi e direttori degli uffici amministrativi delle diocesi italiane. Ad aprire i lavori, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

Barbara Castelli – Città del Vaticano

“Il denaro e i beni materiali servono”, ma non sono “sufficienti per infondere uno slancio vitale e per tenerci sulle vie del Vangelo”; “solo il servizio quotidiano e la disponibilità verso gli altri, in primo luogo verso i poveri”, “trasforma il denaro e i beni in strumenti di evangelizzazione, oltre che di riscatto morale e sociale”. Questo, in sintesi il cuore dell’intervento che mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, tiene aprendo i lavori del convegno nazionale degli economi e direttori degli uffici amministrativi delle diocesi italiane. L’appuntamento, tra oggi e domani a Salerno, ha per tema: “La gestione delle risorse alla luce delle nuove norme civili ed ecclesiali”.

Gestione trasparente e credibile

Nel mondo contemporaneo, rimarca il presule, “siamo chiamati ad operare sempre di più e sempre meglio perché la nostra gestione sia trasparente”, una fedeltà a principi e obiettivi in cui transita la “credibilità”. “Guai se la gestione delle risorse a nostra disposizione, soprattutto dei vari beni economici – aggiunge – non fosse coerente con l’annuncio cristiano che ci è proprio e divenisse addirittura motivo di scandalo”. Se da una parte è “vero che i responsabili dell’economia comunitaria devono fare quadrare i bilanci”, dall’altra bisogna ricordare che “una comunità di credenti” non può fondare “la propria serenità sulle manovre degli economi e questi ultimi non devono chiudere uno e entrambi gli occhi su operazioni poco chiare o sconsiderate”.

Visibilità sulla destinazione dei fondi dell’8x1000

Cintando l’invito di Papa Francesco a “ripensare l’economia, attraverso un’attenta lettura della Parola di Dio e della storia”, mons. Nunzio Galantino ricorda anche che diverse “realtà ecclesiali” non sono oggi “più in grado di gestire” “immensi e talora splendidi edifici”, che richiedono energie per la loro amministrazione. Il segretario generale della Cei dedica attenzione, infine, ai fondi dell’8x1000, per i quali chiede sempre visibilità e chiarezza sulla destinazione. “É una forma di rispetto per la fiducia che tantissimi, non solo cattolici – precisa – mostrano di avere destinando l’8x1000 alla Chiesa cattolica”.

27 febbraio 2018, 16:00