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Rifugiati congolesi nel campo di accoglienza di Kyangwali, Uganda Rifugiati congolesi nel campo di accoglienza di Kyangwali, Uganda  (AFP or licensors)

In Congo abbiamo bisogno di voi. Appello dei sacerdoti africani

La determinazione dei religiosi a salvare la propria gente e la riconoscenza per le preghiere considerate "arma di liberazione"

All'indomani della Giornata di raccoglimento e digiuno voluta da Papa Francesco per per la pace nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, abbiamo ricevuto il messaggio di un sacerdote africano quotidianamente impegnato nella realizzazione di progetti scolastici a favore dei più giovani del suo Paese. Qui il testo: 

"Noi abbiamo bisogno di voi. In Congo stiamo vivendo un periodo di alta tensione. Noi sacerdoti siamo determinati a liberare il nostro popolo con l'arma della preghiera e siamo giunti ad un punto di non-ritorno. La miseria non è la condizione dell'uomo creato ad immagine di Dio. Grazie per la vostra preghiera e il vostro pensiero per il Congo. Abbiamo bisogno di voi".

 

Intanto, proprio in Congo, è stata convocata una nuova marcia contro il presidente Joseph Kabila. Organizzata dal Comitato laico di coordinamento (Clc), vicino alla Chiesa cattolica, l'iniziativa ha l'obiettivo di impedire la nuova candidatura di Kabila alle elezioni previste a dicembre. Altre due marce, il 31 dicembre e il 21 gennaio, sono state represse dalle forze di sicurezza con un bilancio di almeno 15 morti. 

 

 

 

24 febbraio 2018, 11:14