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Manoscritto latino Manoscritto latino  (© Biblioteca Apostolica Vaticana)

Il commento di don Fabio Rosini al Vangelo di Domenica 18 febbraio 2018

Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della I Domenica di Quaresima
Commento audio al Vangelo di domenica 18 febbraio - Don Fabio Rosini

Nel Vangelo di questa domenica (Mc 1,12-15) Gesù, sospinto nel deserto dallo Spirito, viene tentato da Satana. Sta con le bestie selvatiche e gli angeli lo servono. Poi, dopo l’arresto di Giovanni, si reca nella Galilea, dicendo: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Il deserto è l’immagine della condizione umana, incompleta. Simboleggia il vuoto che proviamo nella nostra esistenza. La sfida è saper rispondere a questo vuoto. Gesù entra nel deserto perché noi siamo lì, tentati da Satana. Illumina con l’arcobaleno della sua esistenza il nostro deserto. Gesù sta con le bestie selvatiche: è l’immagine di chi finalmente ha trovato la comunione con l’ostilità della vita. Quando siamo sospinti dallo Spirito tutto diventa vivibile e gli angeli ci servono. E’ questo il regno dei cieli che Gesù annuncia. Il regno dei cieli è vicino se la sua presenza illumina le bestie feroci della nostra vita, le cose amare dell’esistenza, tutto ciò che ci sbrana. Possiamo vivere in questo deserto perché lo Spirito ci visita, perché scopriamo che tutto è un passaggio che porta al regno dei cieli. Il tempo è compiuto perché è ora di smettere di stare da soli, con le nostre forze, nelle nostre tentazioni. La soluzione è aggrapparsi al Signore: Lui è la nostra forza.

 

16 febbraio 2018, 07:00