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Il cardinale Bassetti: Italia da ricostruire e pacificare

In occasione dell’apertura del Consiglio episcopale permanente, il presidente della Cei si sofferma sul voto in Italia e chiede non lanciare promesse impossibili da mantenere. Appello a salvaguardare l’obiezione di coscienza del singolo medico riguardo le nuove norme sul fine vita.

Marco Guerra – Città del Vaticano

L’attenzione della Chiesa italiana sul momento presente e le sfide che attendono il Paese porta ad una puntuale riflessione sulle prossime elezioni politiche. Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, nella prolusione pronunciata oggi pomeriggio in apertura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, si unisce così all’appello del Capo dello Stato Sergio Mattarella a superare “ogni motivo di sfiducia e di disaffezione per partecipare alle urne con senso di responsabilità nei confronti della comunità nazionale”. Con un ulteriore specificazione riguardo al dialogo, il presidente della Cei, attingendo alle parole di Papa Francesco, spiega  che  “dialogare non è negoziare” ma “cercare il bene comune per tutti”.

Appello alla sobrietà

Rivolgendosi a tutti i candidati, il porporato invita quindi alla sobrietà “nelle parole e nei comportamenti” e ricorda “quanto rimanga immorale lanciare promesse che già si sa di non riuscire a mantenere”. Il cardinale Bassetti addita poi degli ambiti privilegiati su cui impegnarsi, partendo dalla sfida educativa: la scuola è dove “si gioca la partita decisiva del percorso formativo dei nostri ragazzi”. Del sistema scolastico sono parte integrante e qualificata le scuole pubbliche paritarie, afferma Bassetti, ancora in attesa dell’adempimento di promesse relative a sostegni doverosi.

 

Impegno per poveri e difesa della vita

Il presidente della Cei indirizza delle indicazioni anche ai cattolici in politica. Prima chiama a vivere l’impegno politico con gratuità e spirito di servizio, guardando alla stagione alta e nobile del cattolicesimo politico italiano. Dopo entra nel vivo dei temi che dovrebbero animare l’azione: i poveri e la difesa della vita. L’arcivescovo di Perugia li definisce due campi complementari e non scindibili” e per questo motivo un bambino nel grembo materno e un clochard, un migrante e una schiava della prostituzione hanno la stessa necessità di essere difesi nella loro incalpestabile dignità personale. A tale scopo serve anche “essere liberati dalla schiavitù del commercio del corpo umano, dall’affermazione di una tecnoscienza pervasiva e dalla diffusione di una mentalità nichilista e consumista”. A tale riguardo, il cardinale Bassetti si sofferma anche sulle recenti norme in materia di disposizioni anticipate di trattamento, evidenziando la preoccupazione dei vescovi  per la salvaguardia della relazione tra paziente e medico, la possibilità di salvaguardare l’obiezione di coscienza e di evitare il rischio di “aziendalismo” per gli ospedali cattolici.

 

Il magistero dei vescovi per pacificare il tessuto sociale

Le considerazioni  del presidente della Cei non si limitano all’azione della classe politica. Il cardinale Bassetti chiama direttamente in causa il “ministero episcopale” esortando i Pastori a discerne i segni dei tempi “con la luce di Cristo”. Anche i vescovi devono contribuire a “ricostruire” e “ricucire” il tessuto sociale italiano e a “pacificare” il “rancore sociale, alimentato da una complessa congiuntura economica”. In quest’ottica assume rilevanza anche l’impegno ad affrontare con comprensione e compassione la questione della “migrazioni internazionali”.

 

Lavoro famiglia e giovani

Secondo il capo vescovi italiani, questa sensibilità deve tradursi anche in un atteggiamento di comprensione e compassione riguardo al tema delle migrazioni internazionali. Nel contempo la Chiesa italiana pone tra le “priorità irrinunciabili” la lotta alla disoccupazione, alla precarietà e a rendere compatibile l’attività lavorativa con i tempi degli affetti e del riposo. Il porporato invita quindi a raccogliere il grido di aiuto che viene dai giovani, spesso costretti ad una dolorosa emigrazione. Il cardinale Bassetti chiede pertanto un “urgente e doveroso” intervento a sostegno delle famiglie italiane e che, di conseguenza, segua la volontà concreta dei partiti “di porre le politiche familiari come priorità all’interno dei vari programmi in vista delle elezioni”.

Ascolta il servizio con la voce del card. Bassetti
22 gennaio 2018, 17:42