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Sinodo. Card. Maradiaga: da qui una rivoluzione della pastorale giovanile

Nell’ultimo giorno di lavori del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa, ci dice che il “grande entusiasmo e le belle idee” devono portare ora ad una “trasformazione totale della pastorale giovanile” estesa ai giovani “allontanati, scartati, anche feriti”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

“Ora inizia un grande impegno per tutti noi, padri sinodali, ma anche per i vescovi di tutto il mondo: mettere in atto questo grande entusiasmo e le belle idee che ci chiedono la trasformazione totale della pastorale giovanile. Deve essere estesa non più soltanto ai giovani che vengono da noi, che sono moltissimi, ma a quelli che si sono allontanati, che sono scartati, che sono forse anche feriti, e che hanno bisogno di questo ospedale da campo”. Così il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa, e coordinatore del Consiglio dei cardinali che assistono Papa Francesco nel suo ministero, nell’ultima mattinata di lavori del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani. (Ascolta l'intervista al cardinale Maradiaga)

Grazie ai giovani un clima di gioia

“Sono molto felice - aggiunge - di come è stato sviluppato questo Sinodo e come sia una proiezione per il futuro. Ora abbiamo un tesoro che si deve mettere, come dice il Vangelo, a lavorare, perché si possano raccogliere più frutti”. Il cardinale Maradiaga parla anche della presenza dei giovani, che “è stata decisiva, perché ci ha dato non soltanto un clima speciale, come non c’è mai stato in nessun Sinodo precedente. Un clima di serenità, di gioia, anche coi piccoli gridi. E’ stato veramente molto bello. Ma anche la loro partecipazione nei circoli minori è stata molto positiva”.

Non vittime o schiavi della propria sessualità

Lo Spirito è stato presente in ogni momento

Si è sentita la presenza dello Spirito, in questi 24 giorni? “Certamente - ci dice il 76.enne coordinatore del Consiglio dei cardinali -  c’è tantissima gente, tantissimi giovani nel mondo che stanno pregando per questo Sinodo, e questo si rivela nella presenza dello Spirito, nelle riflessioni, in quelli che sono incaricati della redazione del documento. Non è semplicemente un esercizio intellettuale. C’è la presenza del Signore”.

Giovani e sessualità: imparare il linguaggio d’amore

Ci sono novità, chiediamo ancora, nel documento, su temi delicati come la sessualità prematrimoniale? “Si deve lavorare di più nell’educazione. Educazione sessuale non è semplicemente informazione. L’informazione l’hanno tutti: anche i più piccoli, che trovano in internet anche giochi che a volte non sono educativi. Ma educazione vuol dire che ognuno deve poter essere il padrone della sua sessualità e non una  vittima oppure uno schiavo. Dunque è uno sforzo di educazione per arrivare veramente a imparare la sessualità come un linguaggio d’amore e non come un passatempo. Una cosa di valore per cui ci si deve preparare e da esercitare in maniera responsabile”.

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27 ottobre 2018, 15:54