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Il luogo degli attacchi israeliani contro le case del campo profughi di Jabalia Il luogo degli attacchi israeliani contro le case del campo profughi di Jabalia 

Medio Oriente, raid israeliani su Rafah e Jabalia: decine le vittime

Le forze armate israeliane hanno bombardato una casa a Jabalia, nel nord di Gaza, uccidendo almeno otto palestinesi. Nelle stesse ore è avvenuto un ulteriore bombardamento a Rafah che ha provocato almeno 14 morti. Intanto, si riattivano i colloqui tra Stati Uniti e Israele per discutere di una tregua

Gianmarco Murroni - Città del Vaticano

Ancora vittime e bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Diversi civili, tra cui anche bambini, sono stati uccisi da un attacco israeliano che ha colpito una casa nella città di Jabalia, nel nord di Gaza. I morti sarebbero almeno otto. Nelle stesse ore un altro attacco aereo ha preso di mira due case e un appartamento Rafah, uccidendo almeno 14 persone. Colpiti i quartieri di Musabah, Khirbet Al-Adas e Al-Jeneina.

Dialoghi Usa-Israele

Intanto sono ripresi i dialoghi tra Stati Uniti e Israele per discutere di una tregua a Gaza. "Ho parlato nuovamente con il Primo Ministro Netanyahu degli ultimi sviluppi in Israele e Gaza. Ho continuato ad affermare che Israele ha il diritto di attaccare Hamas, un gruppo di terroristi responsabile del peggior massacro del popolo ebraico dai tempi dell'Olocausto. E ho ribadito la necessità di un cessate il fuoco immediato come parte di un accordo per la liberazione degli ostaggi, della durata di diverse settimane, in modo da poter riportare gli ostaggi a casa e aumentare gli aiuti ai civili a Gaza". Così il presidente americano Joe Biden, che ha confermato un prossimo colloquio a Washington con premier israeliano.


Apertura di Israele

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accettato la richiesta di Joe Biden di inviare una delegazione di alti rappresentanti israeliani a Washington per discutere i piani e un possibile "approccio alternativo" all'operazione a Rafah. Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan. Il funzionario statunitense afferma che gli Stati Uniti hanno "tutte le aspettative che Israele non proceda con un'offensiva a Rafah prima che le parti discutano la questione a Washington”, precisando che Biden non ha minacciato Netanyahu di ripercussioni se Israele procedesse con una grande invasione di terra a Rafah.

Aiuti a Gaza

Il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, si recherà in Arabia Saudita ed Egitto nei prossimi giorni per discutere delle azioni per garantire un cessate il fuoco a Gaza e per aumentare gli aiuti umanitari al territorio palestinese. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Matthew Miller. Blinken avrà colloqui con i leader sauditi mercoledì a Jeddah prima di recarsi giovedì al Cairo per colloqui con le autorità egiziane.

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19 marzo 2024, 07:39