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La nave  mercantile Galaxy Leader scortata dagli Houthi boats nel Mar Rosso La nave mercantile Galaxy Leader scortata dagli Houthi boats nel Mar Rosso 

Crisi nel Mar Rosso, nuovo attacco degli Houthi a largo dello Yemen

Continua ad infiammarsi la situazione a causa degli attacchi dei ribelli alle navi commerciali che transitano a largo delle coste dello Yemen. Nella giornata di ieri, martedì 16 gennaio, una nave greca battente bandiera maltese è stata colpita da un missile mentre transitava in direzione di Israele

Silvia Giovanrosa – Città del Vaticano

“Un’operazione condotta con diversi missili, per difendere lo Yemen ed in solidarietà con il popolo palestinese”. Cosi i ribelli Houthi hanno rivendicato l’attacco alla nave portarinfuse di proprietà greca, che transitava lungo il Mar Rosso in direzione di Israele. L’imbarcazione è stata colpita mentre si trovava a nord-est di Saleef, in Yemen. Dopo l’attacco ha proseguito la navigazione verso il canale di Suez, dove ha ormeggiato per valutare la situazione. Secondo le informazioni del ministero della Navigazione greco, nessun membro dell'equipaggio, composto da 24 persone, sarebbe rimasto ferito. "L'operazione è avvenuta dopo che l’equipaggio ha ignorato gli avvertimenti", ha affermato il portavoce degli Houthi, “le forze armate yemenite continueranno a impedire la navigazione israeliana o quelle associate al nemico israeliano nel Mar Rosso e nel Mar Arabico, fino a quando l’aggressione non sarà fermata e l’assedio al popolo palestinese nella Striscia di Gaza non sarà revocato".

La condanna dell’Onu

Dall’Onu arriva la ferma condanna agli attacchi degli Houthi che hanno interrotto una delle principali rotte commerciali del mondo e aumentato i costi di spedizione. "Siamo molto preoccupati per i continui attacchi", afferma il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha ribadito il suo appello a tutte le parti per evitare qualsiasi ulteriore escalation in Yemen e ha invitato ad attuare la risoluzione Onu della settimana scorsa, con la quale si chiede inequivocabilmente agli Houthi, di cessare i loro assalti che violano il diritto internazionale.

L’interruzione della navigazione nel Mar Rosso

Intanto, a causa della deflagrazione del conflitto nel Mar Rosso, la compagnia petrolifera britannica Shell ha sospeso a tempo indeterminato tutte le spedizioni attraverso il Mar Rosso. La Shell ha seguito la strada già intrapresa da altre compagnie, bloccando le spedizioni attraverso l'area per paura che altri attacchi possano essere imminenti. La decisione di sospendere il transito lungo le coste del Mar Rosso ha interessato anche le tre principali compagnie di navigazione giapponesi. "Le navi con le quali operiamo e che stavano per entrare nel Mar Rosso, sono invitate ad evitare di entrare nel Golfo di Aden" a Sud, ha dichiarato il portavoce di una di queste. Anche le compagnie BP e Qatar Energy hanno annunciato mosse simili la scorsa settimana.

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17 gennaio 2024, 09:27