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Simboli religiosi, foto d'archivio Simboli religiosi, foto d'archivio 

Belgio, arriva Kroiroupa, gioco in scatola su religioni e laicità

Ideato dal Centro comunitario laico ebraico David Süsskind, è nato cinque anni fa come strumento educativo sviluppato nell'ambito del programma “Dico no all’odio” per studenti della quinta e sesta classe delle scuole primarie

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Vuole far scoprire le religioni più diffuse in Belgio, far comprendere il concetto di laicità, spiegare l’ateismo e l’agnosticismo, educare al rispetto della personalità e delle convinzioni di ciascuno. Kroiroupa, il gioco da tavolo che richiede memoria e prontezza, include due moduli: uno su religioni monoteiste e laicità (con 56 carte) e uno su buddismo, sikhismo, induismo e laicità (con 46 carte). Occorre scoprire coppie di carte identiche e rispondere a domande relative a religioni e laicità. Si gioca a gruppi e vince chi ottiene 16 punti prima del Corvo Kroiroupa. Ogni partita dura un’ora o anche più. Una variante prevede il modello del domino e ogni gruppo deve creare un mosaico logico usando le carte; ciascuno mette una carta al centro e spiega perché l’ha scelta e cosa pensa rappresenti. L’animatore pone una o più domande sulla carta e chiede se qualcuno ne ha una da accostare invitando a precisarne il legame.

Gli obiettivi: decostruire stereotipi e pregiudizi

Kroiroupa - come si legge su cathobel.be - è un gioco di gruppo che ha pure l’obiettivo di decostruire stereotipi e pregiudizi legati a credenze e convinzioni e si propone di tessere legami sociali. Il Centro comunitario laico ebraico David Süsskind (CCLJ) lo ha pensato anche per formare insegnanti o chiunque possa animare incontri su religioni e laicità. “La dimensione ludica facilita il dialogo e gli scambi e stimola i bambini” afferma Zora Vardaj, animatrice socio-culturale presso il CCLJ e responsabile del Progetto Kroiroupa. Nel 2021 circa un centinaio di persone hanno partecipato ai 13 corsi di formazione Kroiroupa organizzati dal CCLJ, per lo più insegnanti di Bruxelles. Ora l’interesse ai corsi si è esteso in Vallonia e all’estero, in Francia e nel Quebec, ma anche nel settore associativo come i centri giovanili e le mediateche.

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16 novembre 2021, 18:29