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Immagine relativa ad un'operazione antimafia Immagine relativa ad un'operazione antimafia  (ANSA)

21 marzo: Giornata in memoria delle vittime di mafia

In Italia, nel resto d’Europa, in America Latina e a Tunisi per le vittime che non potranno avere verità e giustizia. L' Associazione Libera: "occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile"

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

L’appuntamento è per il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo degli innocenti uccisi dalle mafie. Foggia - Puglia - sarà "la piazza principale" di questa XXIII edizione dal titolo “Terra, solchi di verità e giustizia”. Simultaneamente, nel resto d’Italia, d’Europa, in America Latina e a Tunisi, la Giornata sarà vissuta attraverso la lettura dei nomi degli innocenti uccisi e con momenti di riflessione e approfondimenti.

Perché la Puglia?

“Malgrado l’evidenza - fanno sapere da Libera, l’associazione fondata da don Ciotti e che dal 1993 si impegna contro la criminalità organizzata - la percezione della cittadinanza è ancora bassa. Le mafie foggiane (…) mantengono la loro evidenza violenta laddove le altre mafie impongono il silenzio”.

Italia: il numeri delle vittime

Nell’elenco di Libera, sono 972 i nomi di padri, madri, fratelli, sorelle, mogli e mariti innocenti che hanno perso la vita per mano delle mafie: iIl 45% di loro è stato ucciso in Sicilia, il 20% in Campania e il 17% in Calabria. Di tutti questi, 104 erano minorenni. Il 1982 e il 1990, sono stati gli anni in cui si è raggiunto il picco di omicidi.

‘Vivi’, un album collettivo

Sempre il 21 marzo, l’associazione Libera presenterà l’archivio multimediale Vivi: un album collettivo, aperto e accessibile a tutti per conoscere le storie di questa gente e per non farle “morire due volte”.

18 marzo 2018, 11:25