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Il Papa benedice l'icona della misericordia sorretta da don Pasqualino di Dio Il Papa benedice l'icona della misericordia sorretta da don Pasqualino di Dio 

L’icona della misericordia girerà il mondo fino al Giubileo 2033

Nella Domenica della Misericordia e nell'anno dedicato alla preghiera inizia l’itinerario internazionale della Peregrinatio Misericordiæ con un’immagine benedetta da Papa Francesco il 6 novembre 2023, durante l’udienza concessa ai volontari e agli assistiti della Piccola Casa della Misericordia di Gela

Don Pasqualino di Dio

La raccomandazione di Francesco è stata chiara: portare l’immagine nelle chiese, nelle piazze e nelle case del mondo fino al 2033, anno giubilare in cui si celebreranno i duemila anni della Redenzione, passando per il Giubileo ordinario del 2025. È questa la missione affidata dal Papa ai volontari e agli assistiti della Piccola Casa della Misericordia di Gela, quando li ha incontrati all’inizio dello scorso novembre per benedire l’icona della Peregrinatio Misericordiæ, destinata a girare a tutte le latitudini.

Voluta dai poveri e dai volontari della Piccola Casa della Misericordia per commemorare il 25.mo di fondazione della Fraternità Apostolica della Misericordia e il 10.mo anno della Piccola Casa della Misericordia di Gela, l’icona è stata realizzata seguendo le regole dell’antica tecnica bizantina e utilizzando i materiali canonici, così come i manuali prescrivono, aggiungendo nella lavorazione alcune reliquie dei Santi della Misericordia, tra cui – oltre a  san Giovanni Paolo II e santa Faustina Kowalska, anche santa Teresa del Bambino Gesù, santa Teresa di Calcutta e il beato Carlo Acutis.

La scelta della prima domenica dopo Pasqua fatta da Giovanni Paolo II nel Duemila ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia che chiude l’Ottava di Pasqua. Gesù aveva indicato a santa Faustina il modo di celebrare la festa chiedendo che, il quadro della Divina Misericordia, fosse quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente venerato. “In quel giorno – è stata la promessa - chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene (...) Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto”.

Nel 2013, Papa Francesco ha chiesto a don Pasqualino di Dio di fondare la Piccola Casa della Misericordia. Grazie al lavoro dei volontari sono state avviate diverse attività solidali dall’Associazione “Dives in Misericordia, Aps Onlus” e dalla Cooperativa sociale “Raphael”, dal centro d'ascolto alla distribuzione di pacchi alimentari e di vestiario, una mensa, un dormitorio, un ambulatorio medico e altre iniziative. In una lettera autografa inviata a don Pasqualino, Papa Francesco definisce la Piccola Casa della Misericordia “un faro di luce e di speranza nel buio della sofferenza e della rassegnazione”. E nell’udienza privata del 6 novembre 2023 ai 300 pellegrini gelesi aveva detto ancora: “Si vede che vi siete lasciati provocare e inquietare dai bisogni dei fratelli e delle sorelle che Dio ha posto sul vostro cammino, specialmente degli ultimi, dei più bisognosi”. In questo tempo di incertezze tra pandemia e guerre, rimbombano fortemente le parole di Gesù misericordioso affidate allora alla mistica polacca: “L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia”.

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07 aprile 2024, 10:37